07.06.16

ad ognuno il suo pezzo di Selvaggio Blu

Selvaggio Rosa, questo è stato il nuovo nome con cui ribattezzai questo fantastico trek; ma del resto, avendo un gruppo composto di sole donne, come potevo chiamarlo? Poteva essere un gruppo “difficile”, le occasioni per creare dissensi e malumori, ma anche semplici brontolii, potevano essere molte visto l’alto bisogno di adattamento che il trek richiede, invece niente. Donne che collaborano, si aiutano e si sostengono, alla faccia di tanti pregiudizi.

Averle accompagnate in questa esperienza è stata una vera soddisfazione, mi hanno regalato momenti molto intensi che difficilmente dimenticherò.

Seppure si ricalcano le stesse impronte, si gode degli stessi panorami e degli stessi profumi il percorso interiore è molto personale anche perché è influenzato dal momento delle propria Vita che si sta attraversando. Ed anche per questo che lascio la parola ai protagonisti, i veri attori di questa avventura!

Il punto di vista di Lilli:

In questo piccolo angolo di terra sarda, nella magica Ogliastra, dove profumi e colori si mescolano, dove aspre montagne con le loro grotte e cavità cadono a picco sul mare, dove lo sguardo spazia tra la roccia il cielo e il mare, dove lo scarpone assaggia i sentieri dei vecchi pastori, sentieri intatti, a volte invisibili, dove scale di tronchi di ginepro, passaggi intricati non cancellano la storia di una dura vita, dura ma genuina, selvatica, obbediente come le capre e le pecore, c’è il ” selvaggio blu”, avventuroso, qui il giorno si completa con passaggi inaspettati, arrampicate, calate a picco sul mare, brevi nuotate in acque cristalline, cene dai sapori di casa accompagnate dalle risate di qualche cordata geriatrica, e il calore del fuoco e il silenzio della notte rotto dal canto delle onde o di qualche uccelletto notturno, o il richiamo del cinghiale, e poi un’amicizia sincera, spontanea e semplice.

Per il video di Lilli clicca qui

Il punto di vista di Francesca:

La nostra avventura di Blu ne ha visto ben poco…cielo coperto e pioggerellina ci hanno inseguito, dallo sbarco all’imbarco, per la maggior parte della nostra permanenza in terra Sarda togliendo un po’ di colore e fascino ma lasciando spazio all’immaginazione.

Solo per l’ultima tappa il sole ha deciso di far capolino; il suo farsi desiderare ci ha permesso di osservare e assaporare in modo più forte le emozioni che un tale paesaggio evoca.

Salite faticose, discese (tal volta) impervie, brevi arrampicate e piacevoli calate sono caratteristiche indiscusse del Selvaggio Blu! Tutto questo salire e scendere ti porta a mirare dall’alto scorci mozzafiato e riesci a sentire quel brivido di libertà e spazialità che nel quotidiano, spesso, manca. Sono giorni in cui senti appieno la tua presenza; sei costretto a sentirti, a sentire il tuo corpo a dosare forze ed energie per arrivare sereno al bagno finale! Potresti percepire che ti mancano le forze ma grinta e volontà ti faranno arrivare con convinzione alla meta. Il ritorno in gommone è una piacevole sorpresa di quanta terra hai calpestato in solo cinque giorni e il cambio di prospettiva fa apparire il tutto meravigliosamente diverso.

Personalmente, allontanare lo sguardo e la mente dal quotidiano, ci voleva proprio! Ci voleva proprio per riavvicinarmi e ritrovarmi in dei valori che, molto spesso, si mettono da parte a favore di individualismi e di egoismi. E’ prevalso il rispetto verso gli altri e verso la natura, madre di emozioni e colori. Una bella collaborazione e cooperazione si è resa viva in tutte le fasi del viaggio! Collaborazione che si è poi arricchita con la conoscenza dell’ottimo servizio di logistica offerto dalla Cooperativa Goloritzè e dall’accorpamento, nelle ultime tappe del viaggio, con il simpatico gruppo CAI sezione Firenze che ha permesso grosse e grasse risate!

Sono consapevole che a giorni già mi mancherà quel silenzio, quell’immensità di spazi, quel non comunicare per forza e quei sorrisi gratuiti.

Grazie di cuore a tutti,

al mio precedente lavoro che, nonostante tutto, mi ha permesso di conoscere una bella e grintosa persona: Andrea e, quindi, di partecipare e mettermi in gioco in diverse attività da lui proposte. Andrea grazie per il sostegno, per l’incoraggiamento, per le parole non dette ma sentite. Ti auguro di non perdere mai la passione che ti alimenta, di scoprire in modo fisico ancora molti posti e che, a breve, quel fastidioso “Asp.” tu lo possa riporre in un cassetto!

alle mie compagne/mamme di cammino, per la pazienza, per i sorrisi e per l’affetto. E’ vero…5 donne…potevano nascere alcuni battibecchi. Abbiamo saputo dimostrare il contrario, non ci siamo mai calpestate, abbiamo lasciato a ognuna i suoi spazi creando un clima di amicizia.

al gruppo CAI sezione Firenze per il nick name “Le signorine”, per la loro spensieratezza da cui noi veneti dovremmo imparare molto; per gli episodi divertenti; per chi, nonostante le difficoltà nate nel percorso, ha stretto i denti e non ha mollato, per aver condiviso con noi cene e il brindisi finale!

alla cooperativa Goloritzè, alla logistica fornita che è veramente impeccabile, alle cene e colazioni deliziose, ad Antonio e Roberto ottime guide, ai bei racconti di vite passate che hanno fatto sì che il territorio Sardo sia quello che noi, nei giorni scorsi, abbiamo potuto godere con tutti i nostri sensi! Grazie a Nicola e alla torta di Nicola, alla gentilezza e cortesia di Luigi. Grazie a Battista, alle cene cucinate, ai trasporti pesanti, al sorriso sempre presente, ai “bacini” per la conquista del mirto e..alla nonna di Battista forever! ;)

Partiti sabato 7 maggio verso le ore 15 e tornati il sabato successivo verso le ore 12. Segui la programmazione di questa e molte altre proposte nella sezione "calendario".